recensione graphic novel la neve se ne frega Ligabue

Recensione graphic novel “La neve se ne frega” di Ligabue, Casali, Camuncoli

Quest’anno, come mi ero ripromessa, mi sono finalmente decisa a sperimentare diversi generi. Graphic novel, manga, e fumetti erano tra i generi che ho sempre guardato da lontano con ammirazione ma senza mai avvicinarmici veramente.

L’ho fatto quest’anno con due titoli che mi ispiravano fiducia, le cui storie mi incuriosivano da anni. Il primo è stato “Fahrenheit 451“, che ho amato, e il secondo è stato “La neve se ne frega”. Graphic Novel tratto dall’omonimo romanzo di Luciano Ligabue.

Trama “La neve se ne frega” di Luciano Ligabue, Matteo Casali, Giuseppe Camuncoli

 

2179. Il futuro è un mondo perfetto, pulito, senza dolore e vecchiaia. Un mondo in cui si nasce vecchi e si vive «in crescendo», acquisendo forza, energia e bellezza con il passare degli anni. Un mondo in cui il Piano Vidor provvede ai bisogni e alla felicità di ciascuno, garantisce i diritti e soprattutto il diritto ad avere i diritti. Controlla che ciascuno compia il proprio dovere, soprattutto il dovere di godere dei diritti. Osserva tutto, il Piano Vidor. Anche le vite di DiFo e Natura, una coppia che, come tutte, è stata selezionata dal Piano. DiFo e Natura lavorano, si divertono, fanno l’amore, sono felici. Ma DiFo e Natura sono diversi, destinati a riscoprire il mistero e il miracolo che il Piano Vidor ha relegato nel passato…

Recensione “La neve se ne frega” di Luciano Ligabue, Matteo Casali, Giuseppe Camuncoli

Inevitabile per me, che sono una grande fan di Luciano Ligabue, non scrivere questa recensione lasciandomi trasportare dalle note della canzone “La neve se ne frega”. Canzone che amo ma che non custodisce la stessa magia racchiusa invece nella storia distopica e romantica del graphic novel.

“La neve se ne frega” prende vita per la prima volta nel 2004 sotto forma di romanzo (che comprerò), nel 2008 viene trasformato in graphic novel, nel 2013 viene pubblicata l’omonima canzone e nel 2019 è stato ristampato il graphic novel per Oscar Mondadori nella collana Ink.

Io ho conosciuto prima la canzone, in questi giorni il graphic novel. In entrambe le occasioni Ligabue è riuscito a scatenare in me un mucchio di emozioni.

È su questo in realtà che si basa questa storia: sulle emozioni. Emozioni controllate in “La neve se ne frega” perché il mondo ideato da Luciano Ligabue è un mondo distopico in cui è tutto sotto controllo.

Ci troviamo nel 2179 e la società è riuscita a creare un piano per far funzionare tutto alla perfezione: il Piano Vidor. Tutti gli individui nascono vecchi, ognuno di loro sa già esattamente cosa aspettarsi dalla vita: quanti anni vivrà, chi sarà il compagno/a della vita, il lavoro da svolgere. È tutto già scritto, persino gli adulteri da compiere per far sì che il rapporto di coppia sia sempre solido e armonioso. Tutto già programmato, tutto controllato. Ed il mondo sembra funzionare: niente preoccupazioni, niente incidenti, niente atti di violenza.

Ma che senso ha la vita senza un pizzico di sorpresa? Che senso ha vivere da burattini continuando a lasciarsi trasportare dai fili del burattinaio che promette la felicità?

Per me la felicità è fatta di piccoli momenti: le piccole sorprese, le conquiste raggiunte con sacrificio, il coraggio per rialzarsi dalle cadute, l’orgoglio per i successi dei figli, gli abbracci dopo i litigi, le canzoni urlate al cielo insieme agli amici.

Una vita gestita da altri non sarebbe una vita secondo me, la vita dei protagonisti di “La neve se ne frega” è ingiusta, inutile, sterile.

Il graphic novel si legge davvero molto velocemente ma in quelle ore le emozioni si alternano in continuazione e leggendo la storia di Difo e Natura, i due protagonisti, è difficile non emozionarsi. È difficile non sperare di vedere un fiocco di neve fuori dalla finestra, un fiocco di neve che ricopra le piazze, le altalene, i sorrisi dei pazzi, i baci rubati, i segreti sepolti…

Ascoltate la canzone dopo aver letto questa recensione e, se io non sono stata in grado di farlo, lasciatevi convincere dalle note di Ligabue. Acquistate il graphic novel, leggete il romanzo. Questa storia va scoperta e vissuta!

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