Book Haul 03/2019: i miei nuovi libri di marzo

Come d’abitudine i primi giorni del mese sono perfetti per tirare le somme e come ogni mese diamo uno sguardo ai nuovi libri che hanno preso posto in libreria. A marzo i libri non sono stati tantissimi ma ci sono alcuni gioiellini di cui vado veramente fiera.

Ecco il mio bookhaul di marzo:

Guida galattica per gli autostoppisti/Niente panico edizione Double Face

 

Un’edizione della “Guida galattica per autostoppisti” completata dal testo di Neil Gaiman “Niente panico” messa… sottosopra! Perché solo un autore irriverente e pieno di immaginazione come Gaiman poteva condurre il lettore nel mondo paradossale delle avventure galattiche raccontate da Adams. Da un lato c’è il testo ormai iconico della Guida; poi, come nelle vecchie filastrocche, volti la carta e… trovi Gaiman; volti la carta e… ritrovi Adams… in un gioco infinito.

 

 

Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, il graphic novel

Montag fa il pompiere in un mondo dove gli incendi anziché essere spenti vengono appiccati. Armato di lanciafiamme, fa irruzione nelle case dei sovversivi che conservano libri e li brucia. Montag però non è felice della sua esistenza alienata, fra giganteschi schermi televisivi, una moglie che gli è indifferente e un lavoro di routine. Finché, dall’incontro con una donna sconosciuta, inizia per lui la scoperta di un sentimento e di un mondo diverso. In una società in cui leggere libri e possederne è reato, riusciranno almeno le parole a salvarsi dalla distruzione, dai roghi del potere? Un raffinato graphic novel, approvato da Ray Bradbury (che ne firma la prefazione), nel quale rivivono le allucinate e poetiche atmosfere di uno dei romanzi distopici più amati.

 

 

 

La neve se ne frega di Luciano Ligabue, il graphic novel

2179. Il futuro è un mondo perfetto, pulito, senza dolore e vecchiaia. Un mondo in cui si nasce vecchi e si vive «in crescendo», acquisendo forza, energia e bellezza con il passare degli anni. Un mondo in cui il Piano Vidor provvede ai bisogni e alla felicità di ciascuno, garantisce i diritti e soprattutto il diritto ad avere i diritti. Controlla che ciascuno compia il proprio dovere, soprattutto il dovere di godere dei diritti. Osserva tutto, il Piano Vidor. Anche le vite di DiFo e Natura, una coppia che, come tutte, è stata selezionata dal Piano. DiFo e Natura lavorano, si divertono, fanno l’amore, sono felici. Ma DiFo e Natura sono diversi, destinati a riscoprire il mistero e il miracolo che il Piano Vidor ha relegato nel passato…

 

 

Ruta Tannenbaum di Miljenko Jergovic

Ispirato alla storia vera di Lea Deutsch, la ‘Shirley Temple di Jugoslavia’, che calcò giovanissima le scene del teatro croato negli anni Trenta e morì neanche sedicenne sul treno che la portava ad Auschwitz, “Ruta Tannenbaum” è l’omaggio di Miljenko Jergovic alla città di Zagabria attraverso il racconto di una delle pagine più oscure della sua storia. Dotata di occhi magnetici e straordinaria immaginazione, “Ruta Tannenbaum” è destinata fin da bambina alla ribalta del palcoscenico. La sua è un’ascesa folgorante, che suscita ammirazione e cambia le sorti di tutti quelli che la circondano. Però i tempi sono cupi, specie per chi come Ruta è figlia di genitori ebrei. Dopo aver raggiunto le vette della notorietà, si ritroverà condannata alla negazione sociale e a una tragica fine. Ritratto personale e saga familiare, istantanea di una città e affresco di un’epoca, questo romanzo scorre tra piani molteplici: tra storia e finzione, tra quotidianità e mito, tra luci e vanità del vaudeville e le terribili ombre della Shoah; e lo fa con scrittura viva, espressiva, spesso caustica e brillante.

 

Io sono libero di Francesco Barbi

Geronimo studia filosofia alla Normale di Pisa ma sogna di fare il disc-jockey. Libero studia matematica e cerca di sfogare la sua rabbia nel pugilato. Gigio frequenta ingegneria, ha una madre soffocante e problemi di identità sessuale. Tiziano, detto il Ghigna, è stato cacciato da casa quando ha smesso di frequentare la scuola superiore. Anima nera del gruppo, tira avanti spacciando coca, fumo e pasticche. Durante un sabato sera incappano in un posto di blocco della Polizia e fanno l’unica cosa che possono per far sparire le 15 pasticche che hanno con loro: le ingoiano tutte. L’euforia per lo scampato pericolo cede presto il passo alla preoccupazione per aver ingerito una dose eccessiva di ecstasy. Lo sballo arriva con violenza e i ragazzi non perdono solamente i freni inibitori ma anche la concreta percezione della realtà. Crimine e sangue irrompono nella vita dei protagonisti, che si trovano costretti ad affrontare un problema più grande di loro e a ripensare in modo profondo la loro condotta esistenziale. Tra equivoci, improbabili soluzioni e paranoie, i quattro ragazzi vivranno la notte più folle della loro vita, cercando di escogitare un modo per tirarsi fuori dai guai. Ma il loro piano avrà una sola controindicazione: se fallisce, rischiano di lasciarci la pelle.

La scelta di Morgane Mentil

Milano, giorni nostri. La città è colpita da improvvise esplosioni. In una di queste resta coinvolta Sarah Terenzi, che per miracolo sopravvive grazie all’intervento tempestivo di un uomo misterioso. Da quel momento la vita della giovane cronista cambia. E non solo la sua. Le distruzioni si moltiplicano investendo l’intero Pianeta – dal Brasile alla Cina, dagli Stati Uniti all’Italia – e quel che sembrava un attacco ben congegnato da una cellula terroristica assume i contorni di una devastazione su scala mondiale mai vista prima. Insieme ai suoi amici Mike e Andrea, la protagonista dovrà risalire ai responsabili, chiedersi chi mai l’avrà salvata e per chissà quale oscura ragione, ricostruire il puzzle di una vicenda complessa e mistica che scuote anche i suoi più profondi sentimenti di donna e di individuo. Dovrà scegliere tra il cuore e la ragione, la morte e la vita, il buio e la luce, senza per questo abbandonare a se stessa l’intera Umanità. Una storia d’amore tra due che è anche una lente d’ingrandimento per scandagliare e interrogare l’animo umano.

 

L’apprendista bardo di di Federico Leonardo Giampà

Conte per legame di sangue, bardo per istinto del cuore: il giovane Raymond affronta un viaggio dalla sua Provenza a Parigi attraverso una Francia devastata dalla carestia, scontrandosi con la necessità di scegliere tra responsabilità cavalleresche e passione musicale, tra razionalità e magia, tra il dovere e l’amore. Non sarà solo: il maestro bardo Luc, costretto da una maledizione nella forma di uccello, lo guiderà e lo inizierà alla musica magica e al potere delle parole. In un labirinto di sentieri, personaggi e leggende l’apprendista Raymond dovrà districarsi tra luci e ombre dentro e fuori di sé, per decidere infine se seguire il proprio destino, oppure riscriverlo.

 

Come sempre vi chiedo: vi incuriosisce qualcosa tra questi miei nuovi libri? Avete già letto qualcosa? A cosa vorreste che dessi la priorità?

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