Recensione “Ci voglio credere” e intervista all’autore Marco Scarcella

Trama “Ci voglio credere” di Marco Scarcella

Marco è un ragazzo nato e cresciuto nel Salento, una terra ricca di risorse, dove piatti sproporzionati sono sinonimo di amore. Qui vive un’infanzia felice e spensierata, con una famiglia sempre presente, buoni amici, ed il mare che riempie i suoi spazi vuoti, ma qualcosa non lo fa vivere sereno e lo porta ad un doloroso addio. Così insoddisfatto della sua vita, non appena compiuta la maggiore età, sceglie di lasciare tutto e tutti e partire. Questa scelta non certo facile lo porta in un lungo viaggio in giro per il mondo, e dentro sé stesso, dove scopre le sue passioni e le sue paure, le stesse che lo hanno portato via da casa. Così inizia la sua nuova avventura, una sfida eccitante, dove coglie il coraggio di vivere la vita, ma tutto non va come avrebbe immaginato.

 

Recensione “Ci voglio credere” di Marco Scarcella

Nonostante io sia nell’anno in cui ho deciso di dedicarmi a letture abbastanza monotematiche, ho accettato di leggere questo libro perché sentivo lo scrittore e le tematiche molto vicine a me.

Marco Scarcella è un ragazzo giovane e quello che ci accomuna è la terra di provenienza: il Salento. Io amo la mia terra e non sarei mai in grado di allontanarmene, non ho il coraggio che ha avuto Marco e al momento, per fortuna, nemmeno l’esigenza. Ma so che è uno dei problemi più diffusi e comuni al momento: la crisi economica taglia sempre di più le ali dei giovani (molto spesso complica anche la vita degli adulti) che si ritrovano costretti a spostarsi per potersi realizzare.

Questo è quello che viene raccontato tra le pagine di “Ci voglio credere”. Un libro auto-pubblicato che custodisce la storia stessa dell’autore Marco: un ragazzo semplice, vissuto in un paesino del Salento in una famiglia umile e unita. Nel Salento ha gli affetti, ha il mare che riesce a calmarlo quando si sente irrequieto, ha gli amici ma non ha un lavoro degno di esser chiamato tale.

Con poche certezze ma con tanto coraggio, Marco compie la difficile scelta di lasciare tutto e trasferirsi in Svizzera.

Qui è costretto a fare i conti con la malinconia di casa, con la difficoltà nell’adattarsi ad una nuova lingua, con la paura di fallire. Ma si sa, come per ogni grande cambiamento, ci vuole tempo e pazienza. Come dice il titolo: bisogna crederci!

Ho apprezzato tantissimo la cover e il messaggio che lancia Marco Scarcella con questo libro. Lo stile è ancora un po’ acerbo perché, soprattutto per me che amo le introspezioni, tanti aspetti e tanti personaggi potevano essere approfonditi meglio. Bastava qualche dettaglio in più e un pizzico di cura in più nell’editing per rendere questo esordio impeccabile.

È stata comunque una piacevole lettura che mi ha tenuto compagnia e ha stuzzicato la mia curiosità, quindi è un ottimo punto di partenza.

Vi lascio una breve intervista con cui potrete conoscere meglio questo giovane autore, che ha avuto il coraggio di lanciarsi e di mettere nero su bianco le sue emozioni e i suoi sogni!

Intervista a Marco Scarcella, autore di “Ci voglio credere”

 

Ciao Marco, felice di averti come mio “ospite”. Ti va di dirci qualcosa di te?
Certo, sono felice anch’io di avere questa opportunità. E’ un piacere essere qui.

Qual è stato il tuo primo approccio con la scrittura?
Il mio primo approccio con la scrittura è stato nelle scuole medie, quando ho scoperto il piacere nel scrivere testi in italiano. Non sono mai stato un grande studente, e mi pento di non aver dato il massimo a scuola, ma posso dirti con certezza di aver dato il massimo nei testi. Attualità era l’argomento che più mi aiutava ad esprimermi, a tirare fuori tutto quello che avevo dentro, e ci sono sempre riuscito.

“Ci voglio credere” è un libro che parla di paure, di cambiamento e soprattutto di sogni. Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Il mio sogno è lasciare un segno. In qualsiasi libro che io abbia letto c’era sempre qualcosa da imparare. Vorrei lasciare un segno, una parola che ti fa sorridere, un ricordo che ti fa commuovere, una pagina che hai voglia di fotografare. Vorrei lasciare un segno, come gli altri libri lo hanno lasciato a me.

Tra le pagine del tuo libro racconti un tema difficile e frequente in questo periodo: la “fuga” dalla propria terra per cercare un luogo in cui potersi realizzare. Cosa ti sentiresti di dire ai ragazzi che vorrebbero seguire le tue orme ma hanno ancora paura di crederci?
Il consiglio più importante che mi sento di dare è quello di dedicarsi del tempo. Fare una lunga chiacchierata con se stessi. Farsi tante domande. La vita che sto vivendo mi soddisfa? Dove voglio arrivare? Quali sacrifici sono disposto a fare? La risposta a queste domande è la strada che ognuno sceglie di compiere. Come se fosse una gara. Parte soltanto chi ha voglia di arrivare lontano. La gara non la vince chi parte senza coraggio, la gara la vince chi ci crede davvero, chi suda in silenzio, e trova se stesso, in qualsiasi parte del mondo sia.

Qual è il messaggio che speri arrivi ai lettori con “Ci voglio credere”?
Il messaggio principale è di credere tanto in se stessi. Superare i propri limiti. Sognare in grande, come il bambino in copertina. Se qualcuno mi avesse detto che avrei scritto un libro, non ci avrei mai creduto, sembrava impossibile, eppure eccomi qui. Se c’è lo fatta io, ce la puoi fare anche tu.

Quali sono gli autori/autrici che leggi con piacere e che magari ti ispirano nella scrittura?
Il mio autore preferito da sempre è Fabio Volo. Negli ultimi anni mi sono avvicinato molto ai giovani scrittori, come Adessoscrivo e Riccardo Bertoldi, che sono di grande ispirazione. Si, sono un amante di romanzi.

Ti va di giocare un po’ con noi? Consigliaci una colonna sonora (o una piccola playlist) da tenere come sottofondo durante la lettura di “Ci voglio credere”
Da buon amante della musica vi consiglio dei brani che mi aiutano a rilassarmi, per entrare nel giusto mood

  • La Vie en rose, Edith Piaf
  • Experience, Ludovico Einaudi
  • Won’t Be Late, Swae Lee, Drake
  • Girasoli, Emanuele Aloia
  • Sogni appesi, Ultimo
  • Te lo prometto, Il Tre

Tra i tuoi progetti futuri hai in programma altri libri? Ti va di anticiparci qualcosa?
Si, dopo aver pubblicato “Ci voglio credere” ho preso alcuni mesi di pausa. Da circa due mesi ho ricominciato a scrivere. Sto scrivendo un libro sulle donne. Si, amo le cose difficili. Sto cercando di studiare il più possibile. Mi piace pensare che dietro ogni donna ci si nasconde un mondo, e vorrei trattare temi molto importanti, come le donne facciano fatica a vivere in una società patriarcale, la lotta contro l’uguaglianza dei diritti, i pregiudizi, la gelosia, come combattere la violenza e tanto altro. Sarà qualcosa di nuovo, qualcosa di bello. Sarà un bel viaggio.

Sperando di avervi incuriositi, come sempre vi chiedo di lasciarmi le vostre impressioni e ne approfitto per ringraziare qui Marco Scarcella per avermi dato la possibilità di leggere il suo romanzo d’esordio e per esser stato mio ospite!

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