Recensione Vite Fragili di Elisabetta Sabato

Recensione “Vite Fragili” di Elisabetta Sabato

Vite Fragili di Elisabetta Sabato è un romanzo che ha da subito catturato la mia attenzione. Solitamente preferisco rifugiarmi in storie fantastiche o thriller, sono restia alle storie che potrebbero avvicinarsi troppo alla realtà. Non so quindi bene il motivo che mi ha spinta a voler leggere questo libro, ma avevo voglia di qualcosa di reale, di tangibile.

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CARATTERISTICHE

  • Editore: Edizioni Del Poggio
  • Prezzo copertina: 15 €
  • Pagine: 144
  • Formato libro: Brossura
  • Data di uscita: marzo 2018
  • ISBN: 978-88-89008-90-4

Trama “Vite Fragili” di Elisabetta Sabato

I giornali, le televisioni quotidianamente ci offrono squarci di vita vissuta negativi. Gente che si lascia andare allo sbando perché non sempre è in grado di affrontare la vita. Storie di miseria non solo economica, ma soprattutto morale. Il mondo odierno non offre più sicurezza, la famiglia se non è latitante, nella maggior parte dei casi non è più il luogo di accoglienza saggio ed affettuoso dei figli: non si ha tempo per coloro che sono stati messi al mondo e si delega ad altri la loro educazione, altri che non sempre sono persone, altri che possono essere smartphone, internet e così via, che, come si sta verificando in questi giorni, offrono talvolta, volutamente, verità distorte. Questo ci suggerisce il romanzo di Elisabetta Sabato, scritto con chiarezza disarmante anche nei suoi risvolti più drammatici. È un libro che emoziona, E che ci fa meditare sulle vicende narrate.

 

Recensione “Vite Fragili” di Elisabetta Sabato

Non so con esattezza da dove partire per parlarvi di questo romanzo perché i frammenti di vita custoditi tra le pagine non sono pochi. Sono meno di 150 pagine ma le storie, gli anni e le protagoniste di questo libro si susseguono con rapidità e frettolosità.

Il romanzo apre il sipario con i riflettori puntati sulla protagonista iniziale, Alice. Donna in gamba, innamorata del suo fedelissimo marito, grande lavoratrice e con un sogno da realizzare: aprire un ristorante restaurando una vecchia dimora di campagna. Nei primi capitoli si entra facilmente in sintonia con la protagonista e ben presto si prende a cuore il suo progetto. La magia però si spezza presto perché l’autrice in poco più di venti pagine ci strappa via la prima protagonista per affiancarci alla successiva: Iris, migliore amica di Alice.

Da Iris si passa ad un’altra donna, un altro luogo, un’altra storia. Quasi fosse una staffetta si passa di vita in vita, di protagonista in protagonista in modo così veloce che si fatica a trovare un qualsiasi tipo di feeling. Questo era uno dei difetti che solitamente attribuivo alle raccolte di racconti: non riuscire a legare con i protagonisti perché la storia, essendo appunto sviluppata in poche pagine, andava troppo in fretta, non si soffermava su dettagli importanti, non c’era introspezione. “Vite Fragili” non è una raccolta di racconti ma ciò nonostante il tutto è raccontato in modo così frettoloso da risultare superficiale.

Temi di base molto molto forti perché in fondo il libro è impregnato di vita con tutti i pro e i contro che ne derivano: dolore, perdita, solitudine, errori, pregiudizi. Tematiche importanti e protagoniste interessanti ma sviluppate in un modo che a me ha lasciato poco. Alcune protagoniste mi sono piaciute più di altre, alcune storie avrei veramente voluto conoscerle meglio. Avrei apprezzato molto di più se l’autrice, Elisabetta Sabato, avesse focalizzato l’attenzione su meno “frammenti di vita” approfondendo meglio le vicende.

Il libro in ogni caso scorre, la lettura non è assolutamente pesante o sgradevole. Al contrario, essendo delle storie e delle tematiche che fanno riflettere, io avrei voluto di più.

Lascio a voi il giudizio finale, posso solo dirvi (per le tematiche affrontate) di prenderlo solo se lo trovate in super offerta. Altrimenti, optate per altro!

 

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