Recensione “Una gran voglia di vivere” di Fabio Volo

Trama “Una gran voglia di vivere” di Fabio Volo

“Svegliarsi una mattina e non sapere più se ami ancora la donna che hai vicino, la donna con cui hai costruito una famiglia, una vita. Non sai come sia potuto accadere. Non è stato un evento, una situazione, un tradimento ad allontanarvi. È successo senza esplosione, in silenzio, lentamente, con piccoli, impercettibili passi. Un giorno, guardando l’uno verso l’altra, vi siete trovati ai lati opposti della stanza. Ed è stato difficile perfino crederci”. Quello di Marco e Anna sembrava un amore in grado di mantenere le promesse. Adesso Marco non riesce a ricordare qual è stata la prima sera in cui non hanno acceso la musica, in cui non hanno aperto il vino. La prima in cui per stanchezza non l’ha accarezzata. Quando la complicità si è trasformata in competizione. Forse l’amore, come le fiamme, ha bisogno di ossigeno e sotto una campana si spegne. Forse, semplicemente, è tutto molto complicato. Il libro di Fabio Volo è il racconto di una crisi di coppia e del viaggio, fisico e interiore, per affrontarla. Un romanzo sincero, diretto, che sa fotografare le pieghe e le piccole contraddizioni dei nostri rapporti.

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Recensione “Una gran voglia di vivere” di Fabio Volo [a cura di Elisa Pinca]

Il colpo di fulmine, la conquista, una casa, un figlio.
In altre parole, l’amore coniugale. Una vita fatta di prima di uscite, di incertezze, di speranze. Due vite che pian piano si fondono fino a creare un’unica quotidianità.
Tu, lei, il tuo lavoro, la vita che procede. I sogni ed i progetti dei primi tempi che diventano realtà; la condivisione che prende forma.

“Svegliarsi una mattina e non sapere più se ami ancora la donna che hai vicino, la donna con cui hai costruito una famiglia, una vita. Non sai come sia potuto accadere. Non è stato un evento, una situazione, un tradimento ad allontanarvi. È successo senza esplosione, in silenzio, lentamente, con piccoli, impercettibili passi. Un giorno, guardando l’uno verso l’altro, vi siete trovati ai lati opposti della stanza. Ed è stato difficile perfino crederci.”

Mi chiedo spesso, ultimamente, cosa voglia dire amare, quanto dura l’amore, se esiste il per sempre.
Cosa succede quando l’abitudine diventa la forza motrice delle nostre giornate, quando la stanchezza prende il sopravvento e per pigrizia non si parla più di sentimenti, ma ci si limita a condivider i fatti della giornata. Quando lo stress del lavoro prevale e le attenzioni “domestiche” verso il partner passano i. secondo piano. Il momento per dare una carezza, un bacio improvviso, per abbracciare viene posticipato…all’infinito.

Il trascorrere del tempo sposta la nostra attenzione da ciò che abbiamo guadagnato, da quello che la vita di coppia aggiunge alla nostra esistenza, a quanto ci ha tolto.
La libertà, la voglia di fare, la possibilità di improvvisare, il sentirsi desiderati, la paura di perdere qualcuno che ti attrae. Finiamo per sentirci incatenati alla vita che ci siamo scelti, ma che non ci aspettavamo fosse così. Iniziamo a vivere nel rimpianto, a limitarci ad esistere e sopportare l’altro e ciò che insieme abbiamo costruito.

“Non avevo finito il mio amore per Anna, era lei che lo aveva spento giorno dopo giorno.”

“Non mi piace la donna che sono diventata… sono convinta che potrei essere molto di più, se solo non dovessi rinunciare ogni giorno a un pezzo di me e di ciò che voglio.”

“Se mi avesse trattato ancora come se fossi speciale … in questi anni mi aveva fatto sentire piccolo, inutile, come una lampadina accesa in una giornata di sole.”

Davvero è tutto qua?
D’altronde è noto che “Chi ti ama ti cambia”

Quindi come è possibile che ciò non si possa coniugare alla felicità? Che diventi una lotta a somma zero “o io o lei/lui?”. È possibile ritrovare la passione iniziale, la complicità, l’entusiasmo nonostante la vita di coppia?

Il protagonista di questo libro si trova ad un bivio. La crisi di coppia è ormai conclamata, hanno finalmente avuto il coraggio di ammetterlo. Nonostante l’accordo l’idea di separarsi è troppo dolorosa, la tristezza incombe su entrambi.
Prima della decisione definitiva decidono di rispettare una promessa fatta al figlio: un viaggio di due mesi in Nuova Zelanda ed Australia.
Sarà questa l’occasione di conoscere nuovi posti, nuove persone, nuove prospettive, ma soprattutto nuovi modi per vedere se stessi e la propria vita.

“Amare richiede il coraggio di avere una relazione profonda con se stessi, non con l’altro. Non esiste l’anima gemella, piuttosto esiste un’educazione al sentimento.”

Basteranno per superare la crisi di coppia o la paura del divorzio?

“Uno degli errori più comuni è pensare che per riuscire ad amare basti incontrare la persona giusta. Invece, la capacità di amare non c’entra nulla con l’altra persona. È qualcosa che porti tu.”

Fabio Volo, una piacevolissima scoperta. L’ennesimo “pugno in faccia” ai miei pregiudizi letterari (ormai dovrei esserci abituata).
Uno stile scorrevole poetico, che ti cattura e ti incolla alle pagine. “Un altro capitolo e poi smetto!” viene costantemente rimandato, d’altra parte i capitoli sono davvero brevi e l’uno tira l’altro diviene automatico.
Un autore che ti sbatte in faccia la vera vita quotidiana, che ci riflette come uno specchio.

Ho trovato molte interessante leggere il punto di vista maschile su un tema di cui solitamente non preferiscono parole, conoscere i loro sentimenti.
Consigliatissimo a tutti!

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