Recensione “I gemelli di Piolenc” di Sandrine Destombes

Una nuova lettura condivisa con Veronica, anche questa volta a tema thriller. Il libro che questa volta abbiamo deciso di leggere insieme è stato “I gemelli di Piolenc” di Sandrine Destombes, thriller disponibile in tutte le librerie da aprile 2019 per Rizzoli.

Trama “I gemelli di Piolenc” di Sandrine Destombes

Giugno 2018. Piolenc, Francia del Sud. Nadia Vernois, undici anni, saluta le amiche all’uscita di scuola e un attimo dopo svanisce nel nulla. I sospetti delle autorità si concentrano subito su Victor Lessage, “il maledetto di Piolenc”, come è stato soprannominato da qualcuno. Vedovo, Victor è un uomo che si nutre di collera da troppo tempo, un uomo che non trova pace da trent’anni. È da giorni sotto torchio nella sala interrogatori della Gendarmeria di Orange, quando Nadia torna a casa. Ma la ricomparsa della bimba non basta a scagionarlo: particolari inquietanti non lo consentono, come il messaggio che Nadia dice di dover riferire a Victor, “Ditegli che Solène lo perdona”. Ecco, Solène lo perdona. Sua figlia. Trovata morta un giorno d’estate del 1989, dopo essere scomparsa insieme al fratello gemello, Raphaël, di cui invece non si sono più avute notizie. Un messaggio impossibile da recapitare, ma che per il commissario Julien Fabregas rappresenta l’unica traccia da seguire per risolvere le altre due sparizioni che si verificano nei giorni successivi. E che porta indietro a trent’anni prima, a quell’estate maledetta del 1989. Da quel momento, Fabregas sprofonda in un rovo di piste già battute dal suo alter ego dell’epoca, Jean Wimez, e di altre nuove, inesplorate, che allungano la lista dei sospettati. Neanche il più piccolo frammento disseminato sul sentiero degli anni potrà essere trascurato.

Recensione “I gemelli di Piolenc” di Sandrine Destombes

Quando si divorano tanti thriller, la cosa più difficile in assoluto è riuscire a trovare libri con storie originali e non scontate. La sinossi di “I gemelli di Piolenc” mi ha incuriosito proprio per questo: originale, accattivante e misteriosa al punto giusto.

L’idea di base, la trama in sé infatti è stata la cosa che ho apprezzato di più di questo libro. L’autrice Sandrine Destombes è riuscita a dare vita ad una storia originale e interessante nonostante la facile risoluzione.

Ci ritroviamo a fare i conti con un bel po’ di personaggi, tutti ben caratterizzati psicologicamente e tutti con un ruolo fondamentale nella storia. Solène e Raphaël Lassage (i due gemellini scomparsi misteriosamente nel 1989, il cui caso non è mai stato risolto); Victor Lessage (padre distrutto dal dolore e unico principale indagato per vecchi e nuovi casi); Nadia Vernois (stessa età dei gemellini, scomparsa nel 2018); Fabregas (il commissario che indaga sul nuovo caso che sembra strettamente collegato al caso dei gemelli Piolenc); Jean Wimez (commissario in pensione che sul caso dei gemellini ci ha quasi perso la testa senza venirne a capo). E poi una moltitudine di personaggi secondari che però hanno comunque un ruolo fondamentale per la riuscita del libro: l’attuale preside della scuola da cui sono scomparsi i bambini, l’insegnante premurosa, un inserviente che si trova nella scuola proprio nell’orario del rapimento, ex compagni di classe dei gemellini, ecc… Tutti personaggi ben delineati, tutti con un ruolo fondamentale nell’intreccio della trama.

Trama che però viene sviluppata in alcuni punti in modo troppo frettoloso tanto da non riuscire a coinvolgere emotivamente il lettore. Per quanto la storia di base sia infatti molto forte (come del resto tutte le storie che vedono protagonisti i bambini), il modo in cui è stata sviluppata dall’autrice non permette al lettore di lasciarsi coinvolgere al 100%.

La lettura di “I gemelli di Piolenc” scorre comunque molto rapidamente grazie alle due linee temporali e allo stile narrativo molto semplice. Personalmente avrei preferito uno stile più complesso o almeno un miglior modo di tenere alta la tensione fino alla fine. È una grande storia ma sviluppata in un modo troppo semplice a parer mio. Sto infatti scegliendo volutamente di non darvi maggiori dettagli sulla trama perché non vorrei rischiare di farvi risolvere il caso già dai primi capitoli.

In ogni caso consiglio assolutamente la lettura di “I gemelli di Piolenc” a chi nella vita non ha letto tanti thriller o comunque a chi ha voglia di qualcosa di più soft. Se siete invece a caccia di una storia che non vi faccia dormire la notte cercando di capire l’identità del colpevole, potrebbe non fare al caso vostro.

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