recensione L'orso di Claire Cameron

Recensione: “L’orso” di Claire Cameron

Buon pomeriggio ragazzi,
mi ritaglio un po’ di tempo oggi per parlarvi di una delle migliori letture del mese di agosto:

“L’orso” di Claire Cameron. Un libro intenso e travolgente, da leggere tutto d’un fiato.

 

[amazon_link asins=’8893900475′ template=’ProductAd’ store=’caffeletterario-21′ marketplace=’IT’ link_id=’66e1cc82-c0a9-11e8-86dc-df532893edbd’]Trama “L’orso” di Claire Cameron
Anna è una bambina di cinque anni. Con i genitori e il fratellino, Stick, di poco più piccolo, sta facendo una bella vacanza sull’isola di Bates, un paradiso naturale al centro del meraviglioso lago canadese di Opeongo. La radura dove si fermano per la notte è un incanto. Anna stringe a sé il suo pupazzo, dice buonanotte al papà e alla mamma, e si ritira con Stick nella tenda. La sera è tiepida, trasparente, e i suoni che provengono dal bosco accompagnano fin dentro i sogni più dolci. Ma nel cuore della notte la vita diventa un incubo. All’improvviso i due fratellini vengono svegliati dalle urla della mamma e del papà, dal trambusto assordante. Un grosso orso nero ha attaccato i genitori e si accanisce su di loro con la sua enorme forza, con la ferocia della bestia affamata. In un ultimo, disperato atto di coraggio il padre mette in salvo i piccoli, chiudendoli all’interno di un robusto contenitore per gli attrezzi e le provviste. Il mattino seguente, nella luce di una giornata di sole, i due bimbi escono dal nascondiglio che li ha protetti dalla bestia e si incamminano, insieme con il lettore di questo sorprendente, emozionante romanzo, nella loro nuova vita. Attorno, oltre i resti del passato e dell’amore, c’è la natura pericolosa, affamata, impenetrabile, ostile. E una fioca luce per guardare verso il futuro.

 

Recensione L’orso di Claire Cameron

Durante le mie ferie ho deciso di provare per la prima volta a far partire una maratona di lettura (24 ore per leggere più possibile). L’orso di Claire Cameron è uno dei titoli che ho deciso di leggere in quelle frenetiche ore.
A lettura ultimata sono stata felicissima della mia scelta perché la storia che avevo tra le mani non poteva che esser letta così: tutta d’un fiato o meglio, con il fiato sospeso.

In questo libro di poco più di 200 pagine sono racchiuse tantissime emozioni.

A renderlo strano ed originale, la voce narrante ovvero la voce titubante della protagonista di soli 5 anni, Anna.
La piccola, in campeggio con mamma, papà e fratellino di appena tre anni, è spensierata ed incantata da quell’avventura all’aperto. Dormire in una tenda è elettrizzante ma lei è tranquilla perché ha il fratellino Stick con cui divertirsi, la sua bambola a tenerle compagnia quando deve dormire, ed ha la mamma e il papà lì fuori, vicino al fuoco che ridono felici. Cos’altro potrebbe desiderare una bambina di quell’età?

Certamente non un risveglio così sconvolgente.

Risvegliarsi nel cuore della notte e sentire le urla della mamma che non grida mai, nemmeno quando è arrabbiata, può significare solo una cosa: la mamma è davvero molto arrabbiata, forse con lei.
Sentirsi strappare dalla tenda e vedersi rinchiudere nel contenitore dei viveri insieme al piccolo Stick dalle forti mani del papà, vuol dire proprio che questa volta l’hanno combinata grossa.

Questo è tutto ciò che frulla in testa alla piccola protagonista ignara del pericolo, della violenza e dell’orso che ha ferocemente attaccato i suoi genitori.

Dopo ore trascorse in quello spazio stretto a rimproverarsi, a bisticciare per lo spazio, a piangere, a resistere alla tentazione di aprire, ad ubbidire al padre che ha severamente rimproverato entrambi di non aprire il coperchio per nessuna ragione al mondo. Dopo un’intera notte, la piccola Anna sbuca fuori dal nascondiglio per trovarsi davanti qualcosa di troppo grande anche solo da immaginare.

Le pagine scorrono insieme all’angoscia, all’emozione e al senso di protezione del lettore che vorrebbe prendere per mano la piccola e portarla lontana da quell’inferno. Invece è lei a prender mano il fratellino, nonostante non sappia nemmeno come fare, nonostante non ne abbia voglia in alcuni momenti, nonostante abbia bisogno di esser consolata a sua volta… Anna prende per mano l’istinto di sopravvivenza e protegge il suo fratellino come meglio riesce.

Una storia struggente e coinvolgente da cui è impossibile staccarsi. Chiudere il libro senza averlo terminato non è possibile, si ha come la sensazione di abbandonare i due bambini alla feroce natura e al loro crudele destino. E allora si va avanti, pagina dopo pagina, al fianco di quella bambina così fragile e così coraggiosa godendosi una delle storie più belle che mi sia capitata tra le mani quest’estate.

Vi consiglio assolutamente di leggere “L’orso” di Claire Cameron. Un’avventura emozionante che non dovete assolutamente farvi sfuggire.

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